popolo dell’ombra

popolo di luce

< visti, non presi. >

< senza rumore, senza atto di sangue. >

Intenzione

L’artista YllH<++ invade simbolicamente il Monumento alla Gloria della Resistenza con un’opera in situ, omaggio plastico a tutte le forme di resistenza.
L’opera trasforma il monumento commemorativo in uno spazio vivo di interrogazione.

Creato negli anni ’70 dall’Atelier des Architectes Associés in collaborazione con artisti, scienziati e ingegneri, questo memoriale atipico e sotterraneo, organizzato come un percorso, commemora lo spirito di resistenza durante l’occupazione nazista.
La sua architettura moderna, in cemento, si inserisce nella corrente brutalista e conferisce a questo monumento un carattere sperimentale e d’avanguardia.

L’artista YllH<++ occupa il Monumento alla Gloria della Resistenza con una serie di installazioni in situ che mettono in dialogo memoria, resistenza e creazione contemporanea, tra visibile e invisibile. Come un omaggio plastico a tutte le forme di resistenza.

Nella prospettiva delle Allées Frédéric Mistral, un’installazione monumentale domina e accompagna il visitatore verso l’ingresso del monumento. Tra ombra e luce, un percorso intrusivo, sotterraneo, ci conduce in un’immersione sensoriale.

POPOLO DELL’OMBRA, POPOLO DELLE OMBRE, POPOLO SENZA TERRA, TERRA SENZA POPOLO, VOLTO MIGRATORIO, MINORANZA VISIBILE,
ANIME BIANCHE, ARMA BIANCA,
GUARDIANI, PASSATORI, DELL’ACQUA, DEI VENTI, DELLE PORTE, DELLE CITTÀ..FRAGILI… SPECCHIO.
Sono i «ponti», le «porte» della società, … del merdoso … dell’umano___________________Fear Of Love. / Love is a shield, To hide behind …love is a field, To grow inside …

Invece di un vernissage, l’artista propone un “vino d’onore” in forma performativa, facendo corpo con lo spirito del monumento e la sua gravità.

37 / Caterpillar / Install / TTM2LMR / < una notte, una mattina > / Toulouse / 2010 / © YllH <++

< ICARE x1 > Chapelle des Carmélites — installazione / performance / gennaio 2018

L’artista — YllH<++

La sfida è confrontarsi con il mistero.
In un’epoca in cui tutto viene mostrato, dettagliato, rivelato, l’artista protegge il proprio anonimato e scompare dietro le proprie creazioni artistiche.
Sempre in movimento e alla ricerca della libertà assoluta, l’artista rimane volontariamente invisibile e si libera da ogni etichetta, cambiando identità a seconda dei propri interventi artistici, e firma talvolta con una freccia <++.

L’artista si riconosce in ciò che esprime Martin Bethenod, ovvero che, esprimendo una forma di resistenza alla tirannia del visibile e dell’immediatezza, l’opera d’arte diventa allora il luogo del mistero, di ciò che sfugge, di ciò che Marcel Duchamp chiamava il «rumore segreto».

Prolifico e multidisciplinare, da più di 30 anni l’artista invade territori sotto forme diverse e gioca su molteplici dimensioni: il visibile e l’invisibile, l’esplorazione della luce e dell’oscurità, l’ambiente urbano, il selvaggio e l’istituzionale, il reale e il virtuale.

Teknival Tarnos / summer 1994 / © YllH <++

Negli anni ’90, l’artista si muove nell’ambiente della musica elettronica, dei sound systems e diventa una presenza imprescindibile sulla scena techno con gli Spiral Tribe e le etichette indipendenti, grazie alle sue creazioni visive, installazioni cinetiche, dream machines, video e composizioni sonore durante i teknivals in tutta Europa.

È qui che compaiono i suoi primi totem di luce: entità pacifiche dalle forme geometriche stilizzate, in riferimento al concetto di «corpo senza organi» sviluppato da Gilles Deleuze.

Queste apparizioni effimere non sono mai frutto del caso, ma, al contrario, vengono scelte in uno specifico spazio-tempo, che si tratti di Toulouse, Quimper, Parigi, Lichtenstein, Spagna, Italia, Kabul, Gerusalemme o galassie virtuali.

Maestro del camuffamento e dell’invisibile [ 123 ], l’artista prosegue segretamente le sue invasioni </:TT/:CK_> da più di 32 anni seguendo una cartografia satellitare: territori urbani, istituzioni, reti stradali, parchi eolici, installazioni di Land art sulla terra e sull’acqua…

I suoi totem di luce (TTM2LMR), esseri mitici di un’altra dimensione, spingono il pubblico a interrogarsi, ma anche a iniziare una sorta di caccia al tesoro per incontrarli. Il pubblico deve cercare indizi, interagire con altri per trovare maggiori informazioni, decifrare questi enigmi oppure semplicemente aprire la porta dell’immaginario e apprezzare il momento presente.

Artista politicamente impegnato, le sue creazioni artistiche affrontano il conflitto bellico, ma anche i popoli migranti, come le performance collettive #Crève hivernale che ha organizzato a Toulouse nel 2016 sulla situazione d’emergenza dei migranti in Europa.

[ Estratto dal testo di Butterfly — Butterfly Art News ]

Darulaman, Kabul — AFG GE — puntatore 34°27’54.03’’N — 69°07’08.6’’E / \TT/\CK_\TT/\CK_\TT/\CK_\TT/\CK_2014

1500/01

TTM < camo > Tilt vs YllH<++ / < Pink City > Toulouse / © YllH <++

Il Monumento alla Gloria della Resistenza

Inaugurato il 19 agosto 1971, in occasione del 27º anniversario della Liberazione di Toulouse, è una opera totale che unisce architettura, scultura, suono e immagini.

Classificato Monumento Storico dal 2016, è situato nel quartiere di Busca, vicino a luoghi segnati dalla Seconda guerra mondiale — villa Maignac (sede della Gestapo), prigione Saint-Michel, Memoriale della Shoah, Museo della Resistenza e della Deportazione — e questo monumento si inserisce nel cuore di un paesaggio urbano della memoria.

Un percorso del visitatore tra visibile e invisibile

A partire dall’ingresso nel monumento, vengono fornite indicazioni per una navigazione spaziale ottimale a 360°.
Il visitatore vive un’esperienza progressiva.
Architettura, memoria e creazione contemporanea rispondono l’una all’altra, amplificate dalla sua atmosfera sotterranea e densa.

Un’esperienza immersiva e sensoriale

« Se l’eco delle loro voci si affievolisce, periremo. »
Paul Éluard

Il tono è dato. Qui non ci sono vetrine né pannelli esplicativi: il monumento invita il visitatore a vivere la memoria anziché contemplarla. Il visitatore si addentra in un tunnel sensoriale sotto un tumulo di vegetazione. Il percorso esplora tre cripte dedicate ai rifugiati, ai torturati e ai fucilati. Ognuna evoca la brutalità della repressione nazista e rende omaggio a figure locali della Resistenza (François Verdier, Marcel Langer…). Tra ombra e luce, il visitatore sperimenta una progressione allegorica verso la Libertà attraversando il Tunnel della Speranza per raggiungere l’uscita.

Interamente sotterranea, l’opera dispiega un cemento grezzo dalle linee spezzate e dalle marcate oblique. Questa architettura accidentata evoca la tensione e la precarietà della vita clandestina dei resistenti. Il percorso è, inoltre, concepito come rettilineo.

Questa opera d’arte totale (architettura, scultura, suono e immagine) trasforma ogni visita in un’esperienza intima, emozionale e memorabile.

Potenti simboli esterni

Il Segnale: struttura metallica di Pierre Debeaux, visibile da lontano, interpretata come l’unione delle forze della Resistenza. Quattro slanciati pennoni metallici incarnano i valori di Uguaglianza, Fraternità, Resistenza e Libertà.

La rosa Résurrection: creata nel 1975 per commemorare la liberazione del campo di Ravensbrück, simbolo di rinascita.

I ciottoli: richiamo alle barricate rivoluzionarie, che collegano Resistenza e lotte popolari.

1500/01

-r-é-s-i-s-t-a-n-c-e-s- < tout finit par passer >

< la linea nera > < border line > < vino d’onore > installazione performativa
punto di partenza delle installazioni / 5 / 2 ottobre 2026 — 18h30

Puntatore target GPS GE / 43.5918° N, 1.4531° E

Allées Frédéric Mistral – 31400 Toulouse

Ingresso gratuito
mercoledì — venerdì / 14h — 18h / sabato e domenica / 11h — 18h

Visite guidate / gratuite / su prenotazione online
Visita Flash (30 min) / mercoledì / giovedì / venerdì / 14h e 16h
/ sabato / domenica / 11h30, 14h30 e 16h
Prenotazione gratuita / billetterie.monuments.toulouse.fr
Contatto / billetterie.monuments@culture.toulouse.fr

Contatti stampa / Butterfly Art News / info@butterflyartnews.com

Dediche speciali / partner

La serie di installazioni è commissionata dalla Città di Toulouse e ospitata dal MGR — Monumento alla Gloria della Resistenza.

Queste installazioni artistiche sono state rese possibili grazie al sostegno di diversi partner.

Esprimiamo la nostra gratitudine a
Groupe GB per il loro contributo al progetto,
Scierie Alquier per la linea nera del vino d’onore, 
Les Vignobles de l’Alaric per il vino del ‘Château de Comigne’, 
DeepAudio per le installazioni audio e video nel monumento,
Eight Ball Store per il materiale grafico del vino d’onore,
Prune Mahé per il coordinamento del progetto e i supporti di comunicazione,
Butterfly Art News per la copertura mediatica.